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FESTEGGIAMO I PRIMI 50 ANNI DI FISM REGGIO EMILIA

Scuole dell’infanzia e nidi FISM, luoghi che educano all’umanità.

Sabato 18 gennaio, al teatro Cavallerizza di Reggio Emilia, si è svolto il Convegno per i primi 50 anni della FISM (Federazione Italiana Scuole Materne) provinciale di Reggio Emilia che ha visto la partecipazione in presenza di circa 300 tra insegnanti, educatrici e personale, dei 134 servizi del territorio provinciale, scuole dell’infanzia e nidi.

Un compleanno importante onorato dalla presenza delle autorità: il Deputato della Repubblica italiana Andrea Rossi; in rappresentanza della Regione, dott. Gianmaria Manghi; della Provincia, la dott.ssa Francesca Bedogni vice presidente; del Comune di Reggio, l’assessore alle Politiche Sociali dott.ssa Marwa Mahmoud. Inoltre erano presenti, il provveditore agli studi dott. Paolo Bernardi e il presidente della Fondazione Manodori, dott. Leonello Guidetti. Presenti anche il presidente Fism Nazionale Luca Iemmi e il Vicario Generale della Diocesi di Reggio Emilia, Don Giovanni Rossi che ha rimarcato l’importanza delle scuole dell’Infanzia e nidi Fism su tutto il territorio come presidi educativi e aggregativi per famiglie e cittadini.

La Presidente dott.ssa Rompianesi ha tracciato sulla linea del tempo ciò che Fism ha rappresentato dalla sua fondazione ad oggi. Come tutte le Fism provinciali è nata dalla volontà della CEI di creare un ente a sostegno delle scuole materne cattoliche su tutto il territorio nazionale. La Fism ha raccolto l’esperienza pluriennale degli istituti religiosi, enti morali e delle scuole parrocchiali già presenti sul territorio reggiano in un contesto storico di realtà educative plurali pubbliche e private già attive. Alcune delle realtà Fism hanno festeggiati i 150 i 200 anni.  La parità scolastica del 2000 ha segnato un importante momento di definizione del Sistema Integrato stesso: scuole statali e scuole paritarie comunali e private – cattoliche in sinergia. Sono gli anni delle prime convenzioni con i Comuni e per Fism della sperimentazione delle sezioni primavera aggregate alle scuole dell’infanzia che all’epoca erano 81. Tanti “alveari operosi” di donne e uomini, soprattutto di donne, che ogni giorno hanno curato con passione contesti educativi accoglienti e di cura per la maturazione dei piccoli a loro affidati.

Una storia punteggiata di un forte impegno di parroci-gestori sostenuti dalle Comunità parrocchiali e accompagnati dai Presidenti Fism e dagli assistenti ecclesiastici che negli anni si sono susseguiti: il Prof. Sandro Chesi, primo Presidente insieme all’assistente ecclesiastico don Ennio Munari che ha accompagnato le scuole per 30 anni; Poi dal 2000 la Presidente Mariannina Sciotti insieme all’ assistente ecclesiastico don Lao Fontana.  Dal 2014 con la attuale presidenza, della dott.ssa Rompianesi, insieme a don Paolo Crotti prima e a don Gianni Repetti oggi come assistenti ecclesiastici, hanno assunto sempre più importanza il Consiglio direttivo e il Coordinamento Pedagogico come contesti di confronto fondamentali per la lettura delle istanze contemporanee, il calo demografico e i nuovi bisogni delle famiglie.

Una Fism in dialogo con la realtà e capace di un ampliamento dell’offerta formativa  del suo sistema grazie ad un delicato equilibro tra l’investimento di risorse private e di contributi pubblici: contributi ministeriali a sostegno delle scuole dell’infanzia e del sistema integrato 0/6 e a sostegno dell’inclusione della disabilità; contributi della Fondazione Manodori; contributi regionali al miglioramento e qualificazione dei servizi e del coordinamento pedagogico, innovazione, formazione, all’abbattimento delle rette e ampliamento dei posti 0/3; contributi comunali al sostegno al funzionamento dei servizi attraverso le Convenzioni  con i Comuni di tutto il territorio provinciale.

Come ha sottolineato la dott.ssa Sandra Rompianesi, per continuare l’opera educativa dei servizi all’infanzia è necessario oggi più che mai porre l’attenzione all’umano ricordando che il progetto educativo delle scuole Fism è ispirato ai valori evangelici che raggiungono il cuore dell’umano: la strabordante misura dell’amore, della benevolenza, dell’accoglienza, della magnanimità, del perdono, della pace rappresenta il nucleo spirituale di cui l’uomo ha bisogno per dare un significato vero alla propria vita, facendo evolvere la sua parte migliore e ancorandosi alla speranza. Valori riconoscibili nei temi di riflessione scelti dal Convegno nei quali il Sistema Integrato dei servizi, privati e pubblici, possa riconoscere un denominatore comune, pur nella diversità dei progetti educativi di ogni soggetto e uno spazio vero e reale di condivisione rispettosa anche tra religioni diverse.

Al centro dell’agire ci sono i bambini: straordinariamente competenti ma anche tanto fragili con il loro delicato micro mondo, misterioso e sacro. I bambini sono al centro ma non da soli. Bambini che compiono il loro percorso maturativo in un contesto comunitario, in relazione con il gruppo dei pari e grazie alla cura degli adulti, genitori ed educatori, che nel confronto, cercano di agire per il loro bene. Bambini rotondi in tutte le loro dimensioni: cognitiva, affettiva, relazionale, corporea, estetica, etica, spirituale, religiosa, ecologica.

Nel corso del Convegno con la presenza di personaggi di rilievo del panorama accademico nazionale, si sono approfonditi diversi temi che rappresentano alcuni dei pilastri del Progetto Educativo dei servizi Fism. L’esperienza dell’accoglienza dei bambini con bisogni speciali, bambini plurali, tutti diversi, con il prof.  Dario Ianes, docente di Pedagogia dell’Inclusione, Università di Bolzano. A seguire si è ripercorso lo sviluppo dell’identità dei bambini, definiti digitali, iscritto nella relazione genitoriale in un contesto di deriva mediatica, con il dott. Pellai medico, psicoterapeuta e ricercatore, Università di Milano. Da ultimo i fondamenti della filosofia della cura, dove la cura rientra nell’ordine delle cose essenziali per dare forma al nostro essere possibile, con il prof.  Marco Ubbiali, professore associato del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Verona.

A Monica Morini, attrice del Teatro dell’Orsa di Reggio Emilia, è stato affidato il compito di dare spazio ai bambini stessi, alla loro voce, al loro sguardo, attraverso parole giuste di poesia e narrazione come cucitura fondamentale tra il pensare e il sentire.

Numerosi fili tracciati che hanno rinsaldato un forte senso di appartenenza e impegno all’agire a favore della crescita in umanità di tutti i soggetti coinvolti.